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Sistemazioni idraulico forestali

Le SISTEMAZIONI IDRAULICO FORESTALI si sviluppano in Tirolo ed in Carinzia nella seconda metà dell’800 e subiscono un forte impulso in seguito alla grave alluvione del 1882. La denominazione stessa, indicando implicitamente l’oggetto, indica anche il metodo. L’approccio sistematorio dei bacini idrografici ruota infatti intorno alla loro analisi complessiva cui conseguono interventi estensivi (rimboschimenti e interventi selvicolturali) ed interventi intensivi (opere di consolidamento, opere di regimazione idraulica etc.). Le tecniche privilegiate sono quelle dell' INGEGNERIA NATURALISTICA con l’impiego di materiale vegetali vivo, materiale vegetale morto ed inerti senza tuttavia escludere, ove necessario, il ricorso a tecniche costruttive classiche (in cemento) per la realizzazione di opere trasversali (p.e. briglie, pennelli etc.)
Le SISTEMAZIONI IDRAULICO FORESTALI si sviluppano in Tirolo ed in Carinzia nella seconda metà dell’800 e subiscono un forte impulso in seguito alla grave alluvione del 1882. La denominazione stessa, indicando implicitamente l’oggetto, indica anche il metodo. L’approccio sistematorio dei bacini idrografici ruota infatti intorno alla loro analisi complessiva cui conseguono interventi estensivi (rimboschimenti e interventi selvicolturali) ed interventi intensivi (opere di consolidamento, opere di regimazione idraulica etc.). Le tecniche privilegiate sono quelle dell' INGEGNERIA NATURALISTICA con l’impiego di materiale vegetali vivo, materiale vegetale morto ed inerti senza tuttavia escludere, ove necessario, il ricorso a tecniche costruttive classiche (in cemento) per la realizzazione di opere trasversali (p.e. briglie, pennelli etc.)
Le SISTEMAZIONI IDRAULICO FORESTALI si sviluppano in Tirolo ed in Carinzia nella seconda metà dell’800 e subiscono un forte impulso in seguito alla grave alluvione del 1882. La denominazione stessa, indicando implicitamente l’oggetto, indica anche il metodo. L’approccio sistematorio dei bacini idrografici ruota infatti intorno alla loro analisi complessiva cui conseguono interventi estensivi (rimboschimenti e interventi selvicolturali) ed interventi intensivi (opere di consolidamento, opere di regimazione idraulica etc.). Le tecniche privilegiate sono quelle dell' INGEGNERIA NATURALISTICA con l’impiego di materiale vegetali vivo, materiale vegetale morto ed inerti senza tuttavia escludere, ove necessario, il ricorso a tecniche costruttive classiche (in cemento) per la realizzazione di opere trasversali (p.e. briglie, pennelli etc.)
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